Catanzaro, 29 lug 2010 20:15

REGIONE: ARPACAL, CGIL-CISL-UIL NO A SOPPRESSIONE
Le segreterie regionali di Fp-Cgil, Fps-Cils e Uil-Fpl sono ''fortemente contrarie'' all'approvazione dell'emendamento che sopprime l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpacal). E' quanto si afferma in una nota congiunta delle organizzazioni sindacali. ''L'Arpacal e' stata istituita in Calabria - e' scritto nella nota - con la legge regionale n.20 del 3 Agosto 1999, e fa parte di un sistema a rete nazionale di agenzie ambientali, coordinate dall'Ispra, secondo la fisionomia assunta a seguito del d.l. 4 dicembre 1993, n. 496, convertito nella l. 21 gennaio 1994, n. 61, che ha provveduto a riorganizzare i controlli ambientali ed ha individuato le attivita' tecnico-scientifiche connesse con le funzioni pubbliche per la protezione dell'ambiente che spettano alle Agenzie. Si tratta di compiti di studio e ricerca, raccolta ed elaborazione di dati sullo stato dell'ambiente, di consulenza e supporto alle pubbliche amministrazioni nell'esercizio delle funzioni in campo ambientale, di controllo sui fattori ambientali. In questo quadro la legge istitutiva dell'Arpacal (l.r. 3 agosto 1999, n. 20) prevede che l'Agenzia collabori stabilmente, per il coordinamento delle proprie attivita', con l'Agenzia europea per l'Ambiente, l'Ispra e gli altri enti ed istituti di ricerca in materia ambientale''. ''Mentre l'Agenzia progressivamente conquista ruolo sul territorio, in Consiglio regionale giunge un emendamento che, e' il caso di ricordarlo - prosegue la nota a firma di Alfredo Iorno (Fp-Cgil), Natale pace (Fps-Cisl) e Raffaele Gentile (Uil-Fpl) - non solo ne modifica la denominazione, passando da Agenzia ad Azienda, ma ne mina il suo ruolo tecnico-scientifico di terzieta' nello scenario calabrese. L'emendamento all'art. 12 del disegno di legge regionale n.42, presentato dall'on. Mancini e' sbagliato, fuori luogo ed inappropriato. Il presupposto e' sbagliato poiche' nel dispositivo dell'emendamento si parte dall'assunto che l'Arpacal sia considerata alla stregua di un 'ente inutile'. Un Ente da liquidare, pero', deve evidenziare delle oggettive criticita', tangibili e misurabili, che nell'emendamento non e' dato sapere se l'assessore Mancini abbia valutato. Criticita' che, pero', non sembrano emerse su altri tavoli istituzionali a cui le organizzazione sindacali hanno sempre partecipato attivamente e, e' bene sottolinearlo, anche in posizione critica''. ''Siamo pronti alla mobilitazione - e' scritto ancora nella nota - e contestualmente nel proclamare lo stato di agitazione del personale chiediamo, invece, l'approvazione del bilancio dell'Arpacal, stranamente fermo da qualche mese ancora nelle stanze della Giunta regionale nonostante i pareri favorevoli dei Dipartimenti regionali Ambiente e Bilancio, per ottimizzare e rendere perseguibile il piano di attivita' 2010 gia' approvato in Comitato di indirizzo e che attende ancora l'approvazione del Consiglio''.(ANSA).
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