REGGIO CALABRIA, 10 mar 2010 12:24

GIORNALISTI:DIBATTITO A REGGIO CON BEHA AUTORE'NUOVI MOSTRI
Al Teatro dello Stretto di Rtv di Reggio Calabria, domani, nell'ambito della rassegna "Leggere per capire, parlare per condividere" proposta dall'Associazione Urba-Strill.it con il sostegno dell'edicola-libreria Cogliandro, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti dialogheranno con Oliviero Beha, autore de "I nuovi mostri", un libro-denuncia, edizione Chiarelettere, che, è scritto in una nota, "propone un'attenta analisi sui vari punti deboli del nostro sistema, i nuovi mostri". Nuovi mostri, prosegue la nota, "a partire dall'inattendibilità e quasi assenza del senso dell'etica nel mondo dell'informazione, del cosiddetto coma della Ragione, della strumentalizzazione di casi delicati e tragici come quello di Eluana Englaro, dell'opposizione che sotto sotto aspira ad essere come Berlusconi, fino all'analisi di una tendenza, ben radicata nel nostro paese già dai tempi di Pasolini, ad interessarsi solo di ciò che avviene al vertice, dimenticando la parte più cospicua e fondamentale del sistema democratico: il popolo". L'autore si confronterà con il pubblico attraverso un resoconto "lucido ma non rassegnato sull'attuale condizione socio-politica; ne verrà fuori una sorta di incontro-dibattito per un pubblico appello alla resistenza culturale per opporsi all'avanzata del degrado culturale ma, soprattutto, alla convinzione che 'Chi sa e' sospetto. Gli esperti sono a tariffa. La dignità è una parolaccià". "C'era una volta - scrive Beha - chi si dava come compito quello di incalzare il potere e di controllarlo: un'elite temuta e ascoltata. C'erano una volta i 'maestri', i Pasolini, i Moravia, gli Sciascia, i Calvino, ma anche i Bobbio, i Galante Garrone, gelosi custodi del libero pensiero. E ora? L'Italia non potrebbe essere quella che è senza la complicità del sistema mediatico e grazie all'assenza degli intellettuali, una categoria più del portafogli che del pensiero. A cominciare dai giornalisti". (ANSA).
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